Pignorato marchio TaorminaFilmFest

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Continua la storia degli eventi del Taormina Film Fest: “Prestazioni erogate e non saldate nelle passate edizioni della rassegna cinematografica” questa la ragione dell’ azione legale che ha portato al pignoramento del marchio "Taormina Film Fest” da parte della società di Belpasso Videobank, creditrice di circa 350 mila euro nei confronti della neo fondazione Taormina Arte. Il marchio depositato nel 2014 presso l’Ufficio Brevetti e Marchi del Ministero dello Sviluppo è adesso in custodia all’Istituto Vendite Giudiziarie di Messina, ed entro la fine di ottobre sarà valutato dal perito del tribunale, il commercialista Francesco Distefano, incaricato di stimare il valore del marchio pignorato con una relazione da depositare in Cancelleria entro giorni 30 prima dell’udienza fissata per il 28 novembre 2017 dal giudice dell’esecuzione, dott. Danilo Maffa.

Videobank era la società che aveva vinto il bando per organizzare il 63esimo festival cinematografico taorminese, e in seguito esclusa per l'annullamento del bando da parte del Tar di Catania.
Lino Chiechio, patron di Videobank, aveva dichiarato che l'organizzazione Taormina Arte non aveva difeso la sua situazione. Un’esclusione che ha provocato rotture e polemiche. L'Istituto Vendite Giudiziarie di Messina ha in custodia il bene sin da luglio. Lino Chiechio afferma anche che il marchio è stato utilizzato illecitamente nell’ultima edizione della rassegna cinematografica Ninni Panzera, segretario generale di Taormina Arte in risposta chiarisce: "Sono già in corso trattative per risolvere la questione con una transazione. L'uso del marchio pignorato? L'edizione del festival era già avviata..."