Il TaoFilmFest e la Regione Sicilia

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Lo scontro legale ha paralizzato la fase di preparazione del festival. La mano passa adesso alla Regione Sicilia attraverso i suoi burocrati incaricati di trovare i fondi per l’attuazione della kermesse cinematografica. Dopo La sentenza del Tar di Catania, che ha accolto il ricorso principale di Agnus Dei e quello incidentale di Videobank, e che ha decretato l’invalidamento della gara espletata da TaoArte per assegnare la gestione della 63esima edizione della rassegna in programma dal 9 al 17 giugno. Secondo la sentenza l'ex general contractor Tiziana Rocca andava escluso e la società etnea (che si era aggiudicata la la gara) non aveva il requisito dell’esperienza biennale in materia di organizzazione e gestione di attività ed eventi. Disposto per TaoArte «l'obbligo di rinnovare la procedura»

Alla vigilia di Pasqua un incontro tra il sindaco e presidente di TaoArte Eligio Giardina, l’assessore regionale al Turismo, Anthony Barbagallo, il Commissario ad Acta Pietro Di Miceli (che ha curato l’iter per la trasformazione del Comitato in Fondazione), il sindaco di Messina, Renato Accorinti ed il segretario generale di TaoArte, Ninni Panzera.

Nulla l'ipotesi di un accordo.

“Agnus Dei” (Tiziana Rocca) proponeva un “accordo” «Come è noto – chiarisce l’ex general contractor della rassegna, Tiziana Rocca -, il Tar ha sostanzialmente raso al suolo la procedura avviata da codesto Comitato e rende necessaria una riflessione su quanto si può e si deve fare per salvare la Manifestazione. È in questo contesto che questa Associazione intende avanzare la proposta di componimento bonario – un vero ramoscello d’ulivo – la cui esplicitazione va preceduta da un importante avvertimento. Non si incorra nell’errore di ritenere la presente sia una espressione di debolezza generata da dubbi circa l’esito finale di tutta questa vicenda; il Tar – con la sentenza ben nota – ha già confermato la fondatezza di gran parte delle censure avanzate salvo quelle relative alla permanenza in gara. Né si pensi che Agnus Dei cesserà di reagire a fronte di indebite sovrapposizioni tra l’organizzazione ed il progetto di proprietà Agnus Dei (penso alla pretesa di coinvolgere la presentazione di Cars della Disney o di altre analoghe). E tuttavia, proporre appello senza provare a dare alla Manifestazione – complice l’atmosfera Pasquale – una chance di esistenza non ci pare ragionevole perché questa missiva non di cavilli intende ragionare. È un fatto non contestabile che, con il passare dei giorni e con l’avvitarsi del conflitto, diminuiscono velocemente le probabilità che il territorio o che la Sicilia intera assistano allo svolgimento di un Festival in linea con le legittime aspettative di qualità. E su tale considerazione che – nel superiore interesse della manifestazione e dei contesti territoriali interessati – dato che non è nostra intenzione annullare la manifestazione, ma al contrario, trovare una soluzione affinché possa avere luogo, siamo disponibili a sederci attorno ad un tavolo per capire come salvare il Festival».

"Videobank" (Lino Chiechio), ha affermato che non ci sarà «nessuna intesa con Agnus Dei». «Videobank non farà accordi con nessuno - Noi saremo o dentro o fuori, senza appello». «In riferimento alla non attestazione del requisito di esperienza biennale in materia di organizzazione e gestione di attività ed eventi – conclude il gm di Videobank – può essere utile evidenziare che martedì scorso Videobank è stata impegnata nella produzione delle immagini della partita Juventus Barcellona di Champions League, per le emittenti spagnole Tv3-Televisió de Catalunya e Atres Media».